Neurosviluppo
Il cervello si sviluppa con tempi e modalità uniche per ciascun individuo e, di conseguenza, ogni bambino cresce al proprio ritmo, con la propria unicità.
Talvolta emergono segnali che catturano l’attenzione degli adulti di riferimento: difficoltà nel linguaggio, nella coordinazione, nell’attenzione, nell’apprendimento o nella regolazione emotiva. Si può trattare di difficoltà sottili, che sfuggono a uno sguardo superficiale ma che, nel tempo, possono diventare faticose — a scuola, nelle relazioni, nella vita quotidiana. In altri casi si manifestano con maggiore evidenza, creando disagio nel bambino e nel contesto che lo circonda.
Valutare il neurosviluppo significa osservare il funzionamento globale del bambino o del ragazzo in aree chiave come linguaggio, attenzione, memoria, apprendimento, comportamento. Attraverso strumenti clinici specifici, è possibile offrire un accompagnamento mirato: per aiutare il giovane a conoscere meglio sé stesso e gli adulti a sostenerlo con maggiore competenza e serenità.
Riconoscere e comprendere una diversità non significa etichettare, ma aprire possibilità nuove — di crescita, di autonomia, di fiducia nel futuro.

Quando chiedere aiuto?
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quando noti nel bimbo/a o ragazzo/a fatica a parlare, comprendere o farsi comprendere;
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quando noti che ha difficoltà a mantenere l’attenzione, seguire le istruzioni, concentrarsi;
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quando mostra un andamento scolastico discontinuo o sotto le aspettative;
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quando noti difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo;
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quando noti goffaggine motoria o disagio nelle attività pratiche;
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quando manifesta reazioni emotive intense, impulsività o difficoltà a regolare il comportamento;
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quando noti una tendenza all'isolamento e che fatica a stabilire relazioni con i pari;
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quando le insegnanti o la scuola segnalano criticità ricorrenti;
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quando come genitore senti che “c’è qualcosa che non torna”;
A chi mi posso rivolgere?
Neuropsicologa