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A chi mi posso rivolgere?

Psicologa e psicoterapeuta

Federica Sassoli StudioVitae.jpeg

Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice

Alexia Vendramini StudioVitae.jpg

Psicologo clinico e del lavoro

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La paura esiste in natura perché è una risorsa: ci protegge, ci orienta, ci tiene vigili. Ma quando si trasforma in ansia costante, quando si cristallizza in una fobia che limita la quotidianità o quando cresce fino a diventare panico, allora smette di proteggerci e diventa un intralcio.
A quel punto, più si evita ciò che spaventa o si cerca di controllarne i segnali — razionalizzandoli, calmando il respiro, ignorando i pensieri — più le sensazioni si amplificano. È il paradosso della paura: le soluzioni che adottiamo per placarla finiscono per rafforzarla.


Come uscirne? Lo spazio terapeutico può diventare il luogo in cui rallentare, osservare da fuori ciò che accade, e — passo dopo passo, con la guida comprensiva ma ferma del professionista — ricostruire una percezione diversa di sé e del mondo. Una che permetta finalmente di affrontare i propri mostri. E vincerli.

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Stress, ansia e fobie

Quando chiedere aiuto?

  • quando l’ansia limita la tua libertà quotidiana (lavoro, relazioni, spostamenti);

  • quando vivi in uno stato di tensione costante, senza tregua mentale;

  • quando ti senti sopraffatto da pensieri ripetitivi o paure specifiche;

  • quando eviti situazioni per timore di perdere il controllo;

  • quando il tuo corpo reagisce con sintomi fisici (tachicardia, sudorazione, vertigini);

  • quando provi frustrazione perché “capisci tutto” ma non riesci a cambiare;

  • quando hai già tentato varie soluzioni, senza trovare sollievo.

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